Ci siamo arrivati: cominciano oggi. Le Olimpiadi, dico.
E si respira una strana atmosfera. La città oggi, fuori dalle zone olimpiche, si è come svuotata. Poche automobili in giro rispetto ad un normale venerdì. Non si parla d’altro. I volontari, con le loro tute, i pass e gli zainetti, vengono fermati dalla gente come se fossero inviati speciali dei network.
Tra un’ora la fiaccola sarà da queste parti e da stamattina, girando per il quartiere, si sentivano persone che si programmavano le attività lavorative del pomeriggio in funzione degli orari del passaggio.
Alla fine questa città sta dimostrando di aver dimenticato otto anni di sofferenze e cantieri.
Ieri sono stata ferma un quarto d’ora in macchina per il corteo di sicurezza di un capo di stato. Nessuno che strombazzava, malgrado si fosse in ora di punta. Insomma, una certa cortesia sabauda che faceva capolino dopo mesi di musi lunghi e lamento per i “disagi delle Olimpiadi”
Come scrive Bruno Gambarotta, alla fine vogliamo solo far bella figura. E, credo, ce la faremo.


