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I 6 migliori film travel-inspiring (secondo Budget Travel)

Il magazine  online Budget Travel ha pubblicato l’elenco dei sei migliori film del 2011 a cui ispirarsi per un viaggio.

Eccoli:

The Descendant (Paradiso Amaro). Nel caso qualcuno abbia ancora qualche dubbio se regalarsi, budget permettendo, un viaggio alle Hawaii (purtroppo George Clooney NON è incluso nel viaggio)

The Way (uscita non ancora prevista in Italia). Di Emilio Estevez, interpretato dal papà Martin Sheen. Perchè nella vita almeno per una volta bisogna trasformarsi in pellegrini sul Camino di Santiago, in Spagna.

The Hangover II (Una notte da leoni 2). Film assai dimenticabile, ma Bangkok , Thailandia, è una città affascinante.

War Horse. La campagna inglese del Devon delle prime inquadrature, che più verde non si può,  è pura emozione.

Rio. I colori e la musica del Carnevale più bello del mondo, quello di Rio de Janeiro, Brasile

Midnight in Paris. La Parigi sospesa tra nostalgia e presente secondo Woody Allen. Come resistere?

Io ci aggiungerei

Mission Impossible The Ghost Protocol, per andare a dare un’occhiatina a Dubai.

Io sono Li. La storia è triste, ma Venezia è sempre meravigliosa, anche con la nebbia.

 


Mangia prega ama… ma sono meglio “20 sigarette”

Abbandonato il diario veneziano (ma ci ritornerò per i film della mia ultima giornata di permanenza in laguna), ho “recuperato” a Torino 20 sigarette di Aureliano Amadei, presentato nella sezione Controcampo Italiano (a fianco un’immagine del film).

Ho cercato di andare al Cinema Massimo di Torino con la mente sgombra dal ricordo di un ragazzo – unico civile sopravvissuto alla strage di Nassirya del 12 novembre 2003 – che mesi fa a Torino ha letto alcuni brani del suo libro e che è stato intervistato da Carlo Griseri di Cinefestival. “Sgombra” perchè volevo mantenere una certa distanza ed è difficile per me vedere un film con obiettività quando ne conosco il regista o gli interpreti. E il film mi è piaciuto: non è perfetto, sicuramente i critici veri ci trovaranno difetti e parti migliorabili però mi sento di consigliarlo, anche per capire quanta propaganda ci viene quotidianamente propinata.

E forse non sono l’unica a trovarlo un bel film…

Invece posso dirvelo che 140 minuti di Julia Roberts in crisi mistica sono davvero troppi? Senza contare gli stereotipi. Un papocchio che ti fa implorare i titoli di coda e ti fa benedire la tessera Aiace che ti ha fatto entrare con lo sconto al cinema. L’unico lato positivo è James Franco, che comunque aveva più sex appeal quando faceva il fidanzato di Sean Penn in Milk (il che dimostra che il regista conta, eccome se conta!)

D’altra parte, ero stata messa in guardia dalla recensione di Fabrizia Centola (con cui concordo quasi sempre) su NonSoloCinema

Ma il libro sarà altrettanto noioso?


Carlo Verdone: i nomi dei miei personaggi

Questo è un brano dell’intervista andata in onda nel 2008 ne Il Bidone di Radio Flash, raccolta durante la presentazione di Grande Grosso e Verdone. In quell’occasione ho finalmente soddisfatto una curiosità che avevo da tempo: ma dove li trova Carlo Verdone  i nomi dei suoi personaggi?

Ecco la risposta:


Sydney Pollack: come è cambiato il cinema

Nell’aprile 2007, Sydney Pollack (1934-2008) presentò a Torino una proiezione al Cinema Massimo de I tre giorni del Condor. In quell’occasione chiese al pubblico di non mandarlo a casa troppo tardi a dormire, perchè il giorno successivo avrebbe pilotato personalmente il jet che lo avrebbe riportato a casa… E subito dopo regalò al pubblico questa riflessione sul cinema di oggi. Sono passati tre anni, ma credo che sia ancora attuale.

L’inglese è perfettamente comprensibile, ma in ogni caso nella seconda parte c’è la traduzione.


Gabriele Salvatores: essere autarchici

Gabriele Salvatores in giuria a Venezia.
Per NonSoloCinema ho avuto la fortuna di incontrarlo alla presentazione torinese di Happy Family

Ecco i consigli del Premio Oscar a chi vuole intraprendere la carriera di regista:

Gabriele Salvatores by adagug


Dentro l’installazione di Anthony McCall

Questa è la mia full immersion nell’installazione di Anthony McCall “You and I”, il film di luce solida che si può vedere, tra mille altre meraviglie, nella mostra aperta al pubblico da oggi fino al 7 novembre 2010 alla Reggia di Venaria Le Macchine della Meraviglia. Lanterne magiche e vetri dipinti. 400 anni di cinema.

Da vedere anche se non si è appassionati di cinema.


Cinecamp 2010

Dopo il mio consueto giorno sabbatico senza computer (questa settimana è caduto di sabato, colpa dell’inizio dei saldi a Torino) due parole sul primo CineCamp. Sul blog ufficiale c’è un primo bilancio a caldo.

Gli interventi: tutti molto interessanti. Per precedenti impegni ho perso gli ultimi due, e aspetto il podcast (che arriverà presto) per vedermeli con calma.

Credo sia una esperienza da ripetere, almeno per quanto mi riguarda, per due motivi:

1. ho imparato molto: per esempio come sta cambiando l’intreccio di cinema e audiovisivi grazie alla rete, e ignoravo completamente l’uso del cinema come strumento di formazione.

2. ho partecipato ad altri barcamp a tema tecnologico: sembrava di far parte un po’ di un gruppo ristretto che se la tirava un tantino. Qui invece era diverso il background culturale e professionale dei partecipanti, il che facilita il confronto, il dialogo e la condivisione di esperienze, problemi e relative soluzioni.


Ma quella è casa mia!

Quella che si vede a fianco è la copertina di un agile e-book di 42 pagine (con in più il vantaggio di essere gratuito) scritto da un imperiese emigrato a Torino, Carlo Griseri, che cura l’interessante blog di cinema Cinefestival, oltre a scrivere per altre testate di cinema e dintorni.

L’-e-book si scarica qui.

Perchè è interessante questo libro? Perchè  è scritto pensando al lettore (ligure e non), fa il punto sulle produzioni realizzate inLiguria nell’ultimo decennio, raccontando trama dei film,  fornendo note di produzione e un giudizio critico equilibrato.

E poichè location cinematografica oggi fa – o dovebbe fare -  rima con turismo e con ricadute economiche sul territorio, Carlo  Griseri ha affrontato anche questo argomento (insime ad altri)  in due lunghe interviste con i responsabili delle Film Commission di Genova e Alpi del Mare.

Interessante lettura.


Blog Avatar Day

Che cosa si è inventato il sempre brillante Gabriele Farina? Un bel Blog Avatar Day (osservare la colonna a fianco, please)

In parole povere: oh voi blogger che andrete a vedere Avatar, postate martedì 19 una recensione, seguite le poche e semplici istruzioni e divertitevi!

Io ho già il biglietto per venerdì, gli occhialini sono pronti. Spero solo di non essere sepolta dai pop corn :-)


Meglio tardi che mai

guidobrDopo molte attese e un inspiegabile ostruzionismo da parte della Rai che pure lo ha coprodotto nel  2005,  domenica 28 giugno 2009 alle 23:15 (incredibile, non a notte fonda!) Raitre manda in onda  “Guido che sfidò le Brigate Rosse” di Giuseppe Ferrara, film che ho avuto la fortuna di vedere a Torino in una delle rare proiezioni in sala (mi pare fosse in occasione del Sottodiciotto Film Festival del 2007, ma non sono sicura…).

Film da non perdere,  che racconta la  vicenda di Guido Rossa, sindacalista Italsider ucciso nel 1979 dalle Brigate Rosse a Genova per aver denunciato un collega fiancheggiatore dei terroristi. Il cast è composto da Massimo Ghini nel ruolo di Guido Rossa, Anna Galiena che interpreta la moglie e Gianmarco Tognazzi nella parte del brigatista Riccardo Dura.

Molto interessante la ricostruzione non solo dell’atmosfera degli anni di piombo, ma soprattutto dei deliri “politici” dei brigatisti, per i quali Ferrara ha consultato un mole di materiale (documenti,  risoluzioni, comunicati) e intervistato anche alcuni ex brigatisti. Il risultato è piuttosto agghiacciante. Si spera che, dopo questa prima visione, Raitre acquisti un briciolo di coraggio e si spinga addirittura ad una futura programmazione in prima serata…

Per chi voglia approfondire è uscito anche il libro Guido Rossa, mio padre, scritto dalla figlia Sabina Rossa, adolescente all’epoca dei fatti.

Grazie a Carlo Griseri di Cinefestival per la segnalazione nella sua imperdibile rubrica sui consigli cinematografici sul piccolo schermo.


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