C’era una volta un parco giochi molto speciale: il cortile di casa.
Nessuno protestava, purché non si facesse chiasso nelle ore della pennichella pomeridiana o la domenica. Ma nelle altre ore si poteva scorrazzare liberamente.
Mentre si giocava o si pedalava sulle biciclette o si scivolava sui pattini a rotelle, nei coni d’ombra dei balconi mamme, nonne, vicine di casa chiacchieravano.
Un misto di pettegolezzi e informazioni, notizie utili e meno utili.
Quello che oggi si chiama pomposamente comunicazione.
Ecco perché ho chiamato questo esperimento di blog il cortile.
Perché mi piacerebbe di nuovo sentire le voci dei bambini e delle comari.



20 maggio 2009 at 3:39 pm
Mi piace il tuo blog che ho messo nei miei feed. Mi piace non solo perché è ben fatto ma perché non appartieni alla schiera di coloro che magari a scuola componevano temi in tre periodi e ora, grazie ai blog, scrivono 35 pagine al giorno. Sono anche bravi ma mi stanco subito di seguirli. Mi piace, infine, il ricordo del tuo cortile che per alcuni versi è il mio.
20 maggio 2009 at 4:46 pm
Grazie della visita e del commento!
Io scrivevo anche meno di tre periodi e avendo fatto il liceo classico prendevo sempre “dal cinque al sei” per l’eccessiva brevità
Ci rincorriamo… avevo già segnalato il tuo blog , oltre che nei link a fianco, anche in questo post http://ilcortile.wordpress.com/2008/10/15/daily-photo/
A presto
ada