Nel frattempo Altroconsumo ha indirizzato una decina di domande al ministro Brambilla, la quale non ha tempo di rispondere.
http://www.altroconsumo.it/italia-it-le-risposte-che-ci-aspettiamo-dal-ministro-s250273.htm
Nel frattempo Altroconsumo ha indirizzato una decina di domande al ministro Brambilla, la quale non ha tempo di rispondere.
http://www.altroconsumo.it/italia-it-le-risposte-che-ci-aspettiamo-dal-ministro-s250273.htm
Stamattina nelle quotidiane Virgolette di Punto Informatico leggo:
“Non appena esce un raggio di sole correte a comprarvi un nuovo costume da bagno? Davanti a un pezzo di parmigiano inziate a declamare poesie? Allora siete davvero appassionati dell’Italia. E questa e’ un’ottima ragione per registrarvi su Italia.it“
- Registrazione newsletter nella vecchia versione del portale italia.it
Il che mi ricorda che c’è una nuova scintillante versione di italia.it e che, sepolta da lavori vari, ho scordato di andare a caccia di eventi e manifestazioni attraverso i potenti mezzi (in versione Beta) messi a disposizione dal portalone. Pronti … via
Faccio subito una premessa: dare informazioni sugli eventi non è impresa da tutti. Io l’ho fatto per un bel po’ di anni, e si riesce a scontentare tutti. Perchè o si fa una selezione democratica (quello che piace e interessa me, il resto non conta) oppure ogni anno si compila una enciclopedia degli eventi, oppure si rischia di segnalare l’evento tristissimo e inutile dimenticando iniziative interessanti e/o divertenti. Però una volta stabilito un criterio di massima per la selezione, diciamo che metà del lavoro è fatto. Nel caso di italia.it siamo lontanissimi da qualsiasi criterio.
In hp ci sono due possibilità di accesso evidenziate dai cerchi rossi:
La prima possibilità è nelle Idee di viaggio, con tanto di foto dal Carnevale Veneziano. Ovviamente risulta comodo da qui mandare il visitatore al sito del Ministero per i Beni delle Attività Culturali, rigorosamente in italiano. Ovviamente non c’è in questa pagina celebrativa dei “mille appuntamenti” un link diretto alla vera pagina di ricerca degli eventi. Così l’improvvido turista deve intuire che il pulsantino da cliccare è quello che si trova nell’hp in basso a destra.
Ma forse è meglio così.
Perché questo è ciò che trova l’improvvido visitatore: un modulo di ricerca in cui, cercando tra i Grandi Eventi che si tengono a Torino, con apposito menu a scaletta, si trovano manifestazioni tipicamente italiane, come il Giorno di San Valentino e la Giornata della Donna, ma anche la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2006 e perfino, le Scuole di Lettura in Biblioteca, iniziativa nientepopodimenoché del 2001.
La ricerca riserva altre amene scoperte: scegliendo Torino e come data 1 settembre 2009 risulta esserci una sola manifestazione: la “Mostra: Dai cataloghi antichi al viaggio virtuale nell’Universo Torino – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Piazza Carlo Alberto, 3 – Torino dal 23/03/2009 al 30/01/2010″. Se invece di cercare solo a Torino, si cerca con la stessa data cosa accade a “Torino e provincia”, le manifestazioni si moltiplicano e a Torino se ne aggiungono altre due (e nessuna in provincia).
Per conoscere gli eventi che si tengono a Torino e provincia , vengon fuori 1643 risultati pagine con un elenco che pare essere per data (dalla più recente fino agli eventi del 2000, utilissimi per i turisti stranieri) e per località, compreso un bell’evento intitolato “Nessuno” che si è tenuto il 1.1.2000 e del quale francamente non ho memoria… oltre a questa chicca: “Visita libera: Sabato 26 settembre: porte aperte al Museo di Anatomia Umana Torino – Museo di Anatomia Umana dal 27/09/2009 al 26/09/2009“, cioè all’indietro, come i gamberi. Che spettacolo! Sembrano usciti da una puntata di Alto Gradimento.
I Grandi Eventi sono uguali per tutta l’Italia, ma se cerco la “Festa Europea della Musica 2009” a Torino e provincia escono 62 risultati di concerti di giugno 2009 compreso quello dei miei amici ” Ninphea Mate (indie rock) Rivoli – Piazza Martiri della Libertà dal 21/06/2009 al 21/06/2009″ che forse non sanno ancora di essere assurti a protagonisti della scena internazionale e far parte delle star segnalate dal portalone. Che meraviglia!
La versione inglese è altrattanto meravigliosa, ovviamente tutta in italiano.
oggi si cerca l’albergo a Torino.
E dunque “plan your trips, Hotels”. Che immagino e mi auguro vivamente sia la categoria presente nella versione Beta, a cui poi grazie alle cospicue risorse messe a disposizione, si aggiungeranno le altre categorie (B&B, residence, ecc.). Qui si potrrebbe aprire un lungo discorso sul fatto che la classificazione delle strutture ricettive è materia regionale e quindi un tre stelle di Assisi, Umbria, non è necessariamente uguale a un tre stelle di Carovigno, Puglia… ma lasciamo perdere
Inserisco Turin e come category “3 star”
Ecco il risultato: No results listed.Try and make new search
Riprovo con Torino, sempre “3 star”
E ottengo questo:
Rivalta di Torino (2)
Torino di Sangro (2)
Torino (66)
E’ intuitivo che devo rivolgermi ai 66 risultati di Torino, o al massimo a quelli di Rivalta di Torino, ma perchè non scrivere da nessuna parte che Torino di Sangro è in Abruzzo, in provincia di Chieti?
Comunque cliccando invece su Torino (66) si raggiunge la lista degli alberghi 3 stelle a Torino. Cercando invece genericamente Roma (ho abbandonato l’idea di cercare in inglese) viene fuori questo:
Dove Roma (830) è evidenziata in bold. Traspare un inguaribile fiducia nella capacità di comprensione dei navigatori viaggiatori che arrivano fino a qui.
Se invece, puta caso, si inserisce una località i cui dati non sono ancora presenti sul db (Come era Torino fino alla scorsa settimana) compare un bel disclaimer:
“Note regarding hotel information Data concerning hotel information are furnished to ENIT exclusively by Italian Regions and Provinces. The source and the date of the information presented are indicated in every hotel record: whenever there is data missing, ENIT is waiting to receive the transmission by the competent authority.
Avvertenza sui dati degli alberghi I dati relativi alla ricettività alberghiera sono forniti all’ENIT esclusivamente dalle Regioni e Province. La fonte e la data di aggiornamento sono indicate in ogni scheda albergo: laddove tale dato mancasse, l’ENIT è in attesa di trasmissione dall’autorità competente.”
Ah l’autorità competente! Che bello, non l’avevo ancora trovata… ora sono davvero tranquilla. Continuo a non capire la necessità di sottolineare exclusively. Uomini di marketing e comunicatori d’assalto, me lo spiegate voi? Significa che non sono pubblicità? Significa che la fonte è certificata? E per me che sono straniero, che cosa è l’ENIT?
Nella prossima puntata: gli eventi
Cominciamo con “Search Italy”: sono anglofona e per prima cosa cerco “Turin”. Il primo risultato arriva dalla Basilicata e dalla biografia di Carlo Levi. Per avere qualcosa che abbia davvero a che fare con Torino devo transitare per la Basilicata, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia (con due risultati in tedesco) e la Liguria. Finalmente, facendo scorrere un bel po’ la pagina, si arriva al link di Piemonte Feel il portale degli eventi della Regione Piemonte, mentre non compare il sito ufficiale del turismo di Torino, TurismoTorino.
Facendo la stessa richiesta nella versione tedesca e francese cambiano ovviamente i risultati, perché dipendono dalla presenza della parola “Turin” nei siti istituzionali tradotti nelle varie lingue (tranne per la Basilicata, sempre in cima alla lista con la biografia di Carlo Levi), come si può vedere da queste due immagini:
Versione tedesca:
Versione francese:
Vale la pena sottolineare che escono link a pagine con lingue diverse. Lascio ai tecnologici la disamina dei per-ché e dei per-come..
Appurato che se scrivo “Turin” il portatone preferisce mandarmi ad Aliano in Basilicata, scrivo “Torino” e questo è quello che vien fuori:
un elenco di siti esterni, che costringono l’utilizzatore a cercarsi le informazioni e per di più passando a volte per le pagine in italiano. Qui pare che di usabilità nessuno abbia mai sentito parlare
Nella prossima puntata cercherò dove dormire…
E’ arrivato il portalone italia.it e su Twitter è caccia all’errore.
Una caccia non difficile, a cominciare dalla sciocchezza di presentare a luglio una versione demo/beta (partita con una giornata di ritardo perchè – secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – (sic) “Stiamo facendo gli ultimi collaudi, il ministro è molto pignolo e vuole che tutto sia perfettamente funzionante” ) di una “cosa” che dovrebbe nelle intenzioni del ministro essere completata ad ottobre.
Massimo Mantellini ha giustamente analizzato tutte le incongruenze e sottolineato la copiatura – in peggio – della grafica del sito spain.info (www.spain.info).
Poi c’è il messaggio di benvenuto del premier, il quale sembra non resistere alla tentazione di mettersi in mostra. Vale la pena chiedersi come mai non c’è nessun messaggio di benvenuto in altri siti con analogo scopo: www.spain.info, France Guide, Belgio.it, Visit Norway, Holland.com, Australia.com, giusto per citarne alcuni.
Per italia.it sono stati stanziati 10 milioni di Euro come si legge nell’art 6 del Protocollo di intesa. Vale la pena andare a rileggersi anche le vicende del portalone defunto a gennaio 2008 su Scandalo Italiano per vedere quanti soldi sono già stati sprecati.
Appurato che questo portale (?) è brutto e mal fatto (anche rispetto ai criteri di accessibilità) magari qualcosa di utile c’è…
Quindi mi sono immedesimata in un turista che approda a queste pagine per, diciamo, organizzare una vacanza a Torino, che è la città in cui vivo, cercando di capire che cosa ci sia da vedere, dove dormire e magari capire se c’è qualche manifestazione interessante.
Chi vuole può vedere come è andata nelle prossime puntate… aggiornate senza soluzione di continuità, quando ho un po’ di tempo.
Seconda puntata: a caccia di bellezze sabaude
Terza puntata: organizza il tuo viaggio (con l’autorità competente)
E’ morto Frank McCourt, l’autore de “Le ceneri di Angela” e di “Che Paese, l’America”, due libri che ho amato molto.
Segnalo questo contest promosso da Il Circolo dei viaggiatori, Shoot for Change e Donneconlavaligia

Questo è l’intervento di Mario Calabresi, direttore de La Stampa di Torino, al Working Capital Camp di Torino. Ascoltatelo e riascoltatelo.
(grazie a Vittorio Pasteris)