E vabbè. Dovevamo prevederlo che prima o poi anche l’ultimo angoletto di mondo ancora indenne sarebbe stato invaso da trilli e suonerie.
Non ci rimaneva che l’aereo, per essere salvi dal fastidioso chiacchiericchio telefonico e dal tic-tic-tic-tic-tic dei tasti per l’invio di messaggini. Ma tra sei mesi anche il sonno durante i voli intercontinentali, la visione di un film in formato 10 cm x 10 cm in lingua originale, lo sguardo sognante e silente sulle nuvole non saranno più possibili.
Al loro posto business plan, affari di famiglia, litigi tra fidanzati, conversazioni genitori-figli.
Non ci resta che sperare in tariffe stratosferiche. Ma anche lì la commissaria europea Vivien Reading ha subito raffreddato questa possibilità: gli operatori non potranno rapinare i cellular-aholic-addicted con tariffe fuori mercato.
Peccato.


