Ieri il fedele lettore di Feed mi ha scaricato sulla scrivania questo inquietante post . Arriva da una fonte che definirei certificata: il blog Sorelle d’Italia, che è uno dei miei preferiti (e vabbè, lo so che ormai di preferiti ne ho tanti…).
La lettura della mamma scaldacesso mi ha fatto venire in mente (ah, a volte i neuroni, che strani scherzi fanno) un documentario di Barbara Cupisti che si intitola Madri e che, speriamo, venga presto trasmesso su qualche canale Rai, visto che proprio da Rai Cinema è prodotto.
Sono i ritratti e le parole di madri palestinesi e israeliane che hanno perduto i propri figli in guerra. Madri di soldati al fronte e adolescenti raggiunti da una bomba mentre si mangiavano una pizza. Madri cui un razzo ha disintegrato sei figli in una notte e madri che fanno fatica ricordare il volto del propiro ragazzo e allora guardano i filmini di vacanze felici di tanti anni prima, per non lasciare che il ricordo si dissolva. Tutte queste madri oggi lavorano insieme in una associazione che si chiama The Parents Circle (http://www.theparentscircle.com).
Ecco: il giorno della memoria dovrebbe servire anche a cercare di ascoltare l’urlo senza voce di queste madri .
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